Vorrei fare una
piccola premessa: l’idea iniziale di questo blog era di raccogliere riflessioni
conseguenti a ciò che in prima persona vivo con amici e compagni di corso, ma ieri
sera è accaduto qualcosa in famiglia che vorrei raccontare.
Come tutte le sere, cenavamo
a tavola davanti alla TV ed in onda c’era il solito programma-spazzatura col
quale il digitale terreste allieta le nostre serate in famiglia. Quel genere di
palinsesto non mi soddisfa per nulla, ma per evitare le solite accuse di essere
un rompiscatole resto zitto e mi concentro sul mio piatto. Almeno finché parte la
pubblicità, quando, con una mossa fulminea, e sfruttando il calo
dell’attenzione conseguente, cambio canale, passando ad uno notiziario. Il
babbo si accorge immediatamente del mio “attentato” e commenta così: “Uff…
ancora?” visibilmente scocciato, (ricca di significato è stata infatti l’espressione
che ha accompagnato queste parole). A questo punto mi è sorto spontaneo
chiedere come lui si informi su ciò che accade nel mondo. Del resto quest’oggi
nessun telegiornale è stato seguito durante il pranzo e, che io ricordi, nemmeno
durante la cena di ieri. La sua risposta è rapida: “Io ne ho visto uno stamattina
e poi guardo Sky tg24, dove danno più notizie”. Così ho scoperto che mio padre
riesce guardare il telegiornale dormendo, visto che quando si siede di fronte alla
TV della mansarda crolla come un orso in letargo.
Dopo questa lunga ma
necessaria introduzione, arriva la mia riflessione: come possono persone come
mio padre prendere decisioni serie e ragionate su come meglio esercitare il
proprio diritto di voto? Perché si è arrivati a questo? Anche se forse, dopo
questa mia “sparata”, mi si potrebbe accusare di arroganza nei confronti di chi
non si informa, sono certo che si potrebbe sviluppare un interessante dibattito
su uno dei diritti più importanti ma allo stesso tempo più sottovalutati della
partecipazione civile attiva.
Difficile tirare
conclusioni risolutive nel post di un blog. Quello di cui sono certo che questo
atteggiamento menefreghista nei confronti di ciò che succede appena fuori la
porta sia sempre esistito e che sia incrementato in questi ultimi tempi come
difesa inconscia ai continui bombardamenti mediatici operati da mass media che
scelgono sempre le notizie più sciocche. Ma non per questo va giustificato,
anzi, individuarne la causa può essere un punto di partenza per la ricerca di
una soluzione.