Questo
sketch dello spettacolo teatrale Recital di Corrado Guzzanti, andato in onda su
La7, ha scatenato le ire del presidente dell’Aiart (Associazione italiana
ascoltatori radio e televisione) onlus creata nel 1954 per iniziativa di Azione
Cattolica.
Qui di
seguito la nota del presidente dell’Aiart: «Siamo
stati sollecitati da telefonate e mail per il Recital "di e con
Guzzanti" andato in onda ieri sera su La7 in prima serata. Il programma è
offensivo dei sentimenti religiosi dei cattolici e, più in generale, di quanti
liberamente professano una confessione religiosa. Guzzanti, credendo di fare
satira, appare vestito da Cardinale, e irride alla Trinità, alla Madonna di
Lourdes, al Vangelo, alla Chiesa, al Pontefice e con battutacce da caserma
'liquida' le posizioni della Chiesa sulla bioetica. Abbiamo dato mandato al
nostro legale avvocato Caltagirone di presentare denuncia alla Procura della
Repubblica di Roma. Per un'ora vomita falsità e dileggio alla Chiesa,
offendendo il sentimento religioso dei telespettatori. L'Aiart chiederà al
Consiglio nazionale utenti, nella prossima assemblea plenaria, di presentare un
esposto all'Agcom perché accerti violazioni e sanzioni di questo programma, che
non ha niente a che vedere con la satira e con lo spettacolo. A La7 l'Aiart
chiede di sospendere il programma che, pensiamo, discrediti la stessa emittente
che, con i suoi programmi, tanta credibilità ha acquisito tra i telespettatori».
Prima
di vedere lo sketch ho letto la dichiarazione del presidente dell’Aiart
Borgomeo e sono rimasto incuriosito da ciò che avrei potuto trovare del resto
le parole da lui utilizzate sono forti. Cosa avrà mai detto di così grave
Guzzanti?
Guardo i due video dello sketch incriminato e trovo satira (del resto, in uno spettacolo satirico ci si aspetta di trovare della satira), molta satira sui vari aspetti più contraddittori della religione cattolica ma una reazione così mi sembra esagerata. Esporre denuncia e minacciare sanzioni per uno sketch satirico mi sembra eccessivo e potrebbe costituire, in caso l’Agcom lo ritenga offensivo, un pericoloso precedente che possa minare ulteriormente la già limitata libertà di parola.
Guardo i due video dello sketch incriminato e trovo satira (del resto, in uno spettacolo satirico ci si aspetta di trovare della satira), molta satira sui vari aspetti più contraddittori della religione cattolica ma una reazione così mi sembra esagerata. Esporre denuncia e minacciare sanzioni per uno sketch satirico mi sembra eccessivo e potrebbe costituire, in caso l’Agcom lo ritenga offensivo, un pericoloso precedente che possa minare ulteriormente la già limitata libertà di parola.
Vorrei
poi considerare un altro punto, quante volte nei salotti televisivi, c’è un
prelato di vario grado che parla di bioetica, aborto, concepimento e tutti
quegli aspetti della vita che un uomo di chiesa non potrà mai essere
interessato direttamente? E quante di queste volte io, da laico, mi sono
sentito offeso, infastidito o indignato dalle parole sentite pronunciare ma che
ho, poi, sempre inteso nei termini della libertà d’opinione e quindi tollerato?
(Anche nei casi estremi in cui un prete esprime la sua opinione sui
comportamenti femminili provocatori nei confronti degli uomini).
Dov’è la laicità in questa Italia? Perché non possiamo istituire la religione cattolica come religione di stato? Almeno noi laici la smetteremmo di inalberarci per questo tipo di questioni, i cattolici vedrebbero tutelate le loro idee per legge e si smetterebbe di sputare sulla cara Costituzione, sempre più malridotta.
Dov’è la laicità in questa Italia? Perché non possiamo istituire la religione cattolica come religione di stato? Almeno noi laici la smetteremmo di inalberarci per questo tipo di questioni, i cattolici vedrebbero tutelate le loro idee per legge e si smetterebbe di sputare sulla cara Costituzione, sempre più malridotta.
Chiedo
scusa per questo sfogo, l’intento di questo blog è quello di raccogliere
qualche pensiero, qualche aneddoto e qualche mia considerazione sulle più varie
questioni della vita di tutti giorni e non di pubblicare crociate personali ma
questa volta ci tenevo a esprimere il mio dissenso per questi fatti che
purtroppo risultano ancora molto frequenti.
Fonte:
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=38004&typeb=0&06-01-2013--Integralisti-all-attacco-Guzzanti-e-blasfemo